
Sabato 7 marzo, presso Ambulatorio San Biagio sarà possibile effettuare un’ecografia mammaria preventiva
Perché è fondamentale la prevenzione?
Il tumore al seno è la neoplasia più frequente nelle donne: si stima che una donna su otto possa svilupparlo nel corso della vita. Tuttavia, quando viene diagnosticato in fase precoce, le possibilità di guarigione superano il 90%. La prevenzione non significa solo “scoprire la malattia”, ma conoscere il proprio corpo, monitorare eventuali cambiamenti e intervenire tempestivamente.
L’importanza dell’ecografia mammaria
L’ecografia mammaria è un esame non invasivo, indolore e privo di radiazioni ionizzanti. È sempre indispensabile, particolarmente utile per:
• Donne giovani (sotto i 40 anni), il cui tessuto mammario è più denso e compatto.
• Donne con seno fibroglandolare o denso, dove la mammografia può avere dei limiti di visibilità.
• Controlli di approfondimento in caso di noduli, secrezioni o alterazioni sospette.
Cosa vede meglio l’ecografia rispetto alla mammografia
• Noduli solidi e cistici: l’ecografia distingue con grande precisione tra una cisti (benigna) e una massa solida.
• Lesioni piccole o in tessuti densi: nei seni molto ghiandolari, la mammografia può “mascherare” alcune formazioni; l’ecografia invece le evidenzia meglio.
• Controllo delle protesi mammarie: l’ecografia è più efficace nel rilevare eventuali rotture o infiammazioni.
• Assenza di radiazioni: è sicura anche in gravidanza o durante l’allattamento.
Frequenza consigliata
• Donne sotto i 40 anni: ecografia annuale o a 6 mesi, se ci sono familiarità o fattori di rischio.
• Dai 40 ai 50 anni: combinazione di ecografia e mammografia, ogni 12-18 mesi.
• Oltre i 50 anni: mammografia ogni 2 anni (campagne promosse dalla regione Lazio) con ecografia ogni anno.
Statistiche sulla frequenza dei noduli al seno
I noduli mammari (non sempre tumorali) sono molto comuni:
• Tra i 20 e i 30 anni, fino al 30–40% delle donne può presentare noduli benigni (come fibroadenomi o cisti).
• Tra i 40 e i 50 anni, la percentuale sale al 50–60%, spesso legata a variazioni ormonali o fibrocistiche.
• Dopo i 50 anni, la frequenza di noduli benigni tende a diminuire, ma aumenta la probabilità che un nodulo sia di natura maligna.
Conclusione
La prevenzione è un atto di cura verso sé stesse. Un’ecografia mammaria periodica, associata alla mammografia e all’autopalpazione, permette di individuare precocemente alterazioni che, se trattate in tempo, possono garantire una guarigione completa e duratura.
Ricordiamoci: la diagnosi precoce salva vite, ogni anno. A Sacrofano promoviamo il programma di screening mammario da più di 20 anni con le giornate dedicate, oltre all’ ambulatorio settimanale.
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